Franco Donatoni HOT @ Bologna Festival


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Venerdì 30 ottobre 2015, ore 20.30 Oratorio San Filippo Neri, Bologna

ANTON WEBERN Langsamer Satz (1905) per quartetto d’archi

EMMA PARMIGIANI, INESA BALTATESCU, violini

GIULIA ARNABOLDI, viola

FILIPPO DI DOMENICO, violoncello

ANTON WEBERN 6 Stücke op. 6 (1910/1928), versione per orchestra da camera

ANTON WEBERN 4 Lieder op.13 (1914/1918) per soprano e orchestra da camera

KYOKO HATTORI, soprano

J.S.BACH Fuga ricercata n. 2 (1934) dalla Musikalischen Opfer, orchestrazione di Anton Webern per orchestra da camera

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FRANCO DONATONI Arpege (1986) per sei strumenti

FRANCO DONATONI Hot (1989) per sassofono sopranino/tenore e sei strumentisti

FABRIZIO BENEVELLI, Sax sopranino e tenore solista

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PIERPAOLO MAURIZZI e DANILO GRASSI, direzione

I gruppi cameristici del Conservatorio di Parma sono un laboratorio di eccellenza creato dal pianista Pierpaolo Maurizzi e dal percussionista Danilo Grassi. La qualità dell’esecuzione degli allievi dipende da criteri di studio prolungati e analitici: un modello didattico senza precedenti in Italia. Di Webern figurano, oltre all’accattivante e sensitivo tardoromanticismo del Langsamer Satz, i memorabili bagliori espressionisti dell’op.6 e il canto lunare dell’op.13; di Donatoni la proliferazione di frammenti che sfidano il vuoto di Arpège e la travolgente brillantezza jazzistica di Hot.

ENSEMBLE DA CAMERA del Conservatorio A. Boito
Jagoda Pietrusiak, flauto – ottavino
Linda Sarcuni, oboe
Rebecca Roda, corno inglese
Weronika Bacher, clarinetto – clarinetto piccolo
Massimo Ferraguti, clarinetto basso
Michele Gadioli, fagotto
Claudio Rossi, corno
Giuseppe Errico, tromba
Riccardo Gatti, trombone
Daniele Incerti, pianoforte e celesta
Andrea Coruzzi, harmonium (fisarmonica)
Eleonora Volpato, arpa
Paolo Nocentini, timpani – percussioni
Vittorio Licci, percussioni
Sergio Marturano, percussioni
Emma Parmigiani, violino
Inesa Baltatescu, violino
Giulia Chiapponi, violino
Elena Sofia De Vita, violino
Irene Maggio, violino
Giulia Arnaboldi, viola
Olga Arzilli, viola
Enrico Osti, viola
Filippo Di Domenico, violoncello
Michele Ballarini, violoncello
Gabriele Riccucci, violoncello
Pierluca Cilli, contrabbasso

GRUPPO DI MUSICA CONTEMPORANEA del Conservatorio A. Boito
Jagoda Pietrusiak, flauto
Weronika Bacher, clarinetto
Giuseppe Errico, tromba
Riccardo Gatti, trombone
Paolo Nocentini, percussione vibrafono
Daniele Incerti, pianoforte
Inessa Baltatescu, violino
Filippo Di Domenico, violoncello
Pierluca Cilli, contrabbasso

Per informazioni e biglietteria:
BOLOGNA WELCOME, Piazza Maggiore 1/E, Bologna
Tel. 051 231454 (dal martedì al sabato dalle 13 alle 19)
On line su vivaticket

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2014-Vissi D’arte


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2014-Vissi D’arte (coming soon).

Se ne andava il 29 novembre 1914 Giacomo Puccini.

Con questo singolo il Quartetto Saxofollia vuole rendere omaggio, per i 90 anni dalla sua scomparsa, al compositore toscano, tra i più rivoluzionari della sua epoca.

Puccini, tra le altre cose, è stato il primo in Italia ad aver inserito il saxofono nell’organico di un’opera lirica, Turandot, come diapason melodico durante il coro dei bambini.

Disponibile su iTunes e Spotify dal 29.11.2014

Arrangiamento: Roberto Sansuini.
Registrato allo Studio ERMES di Vignola (MO)
Mix e Master: Blue Beet Studio di Lucio Boiardi Serri (RE)
Produzione: Trifonica Edizioni Musicali
Progetto Grafico: Liviana Davì

La copertina è tratta da uno schizzo di Martha Simili, musicista e pittrice, che immagina un Giacomo Puccini ispirato saxofonista.

Quartetto Saxofollia e Stefano Franceschini a Parma


Chiude i battenti sabato 26 giugno 2014 la rassegna “Musica in Circolo” organizzata dall’associazione Rinascimento2.0.  con l’intento di far convergere in una stagione da camera nella città di Parma concertisti di fama internazionale ed ensemble affermati. La rassegna, al suo ultimo appuntamento della stagione, conclude la programmazione con il Quartetto Saxofollia, formazione cameristica che spazia attraverso diversi generi, grazie al suo virtuosismo, dal linguaggio Jazz a quello classico. Al clarinetto un solista dall’impareggiabile eleganza e musicalità: Stefano Franceschini.

Parma – Circolo di Lettura via Melloni n. 4
ore 17,00
Musiche di Mozart, Bizet, Morricone, Jean Jean, Gualdi, Saevich.
Ingresso libero per i minori di 18 anni.

Clicca qui:

Quartetto Saxofollia e Stefano Franceschini a Parma.

Il gruppo di sax, tra gli ensemble cameristici, è sicuramente uno dei più versatili e camaleontici. Può facilmente ricreare la morbidezza di un tappeto d’archi o la profondità di un organo e, in un attimo, trasformarsi in una sezione ritmica swingante e percussiva. La completezza e la versatilità di un tale impasto sonoro lo rendono una formazione ideale per l’accompagnamento di uno strumento solista dalla voce suadente e vellutata come il clarinetto. Il repertorio affrontato da questo originale quintetto è composto da brani di diversa provenienza musicale e spazia dalla musica classica (Mozart, Bizet) alla musica kletzmer passando per il jazz (Gualdi) e la musica da film (Morricone).
Nel brano di Mozart, Quintetto per Clarinetto e archi KV. 851, il quartetto di saxofoni sostituisce il quartetto d’archi ed è sorprendente come la scitttura del compositore tedesco si adatti perfettamente a strumenti inventati più di un secolo dopo la stesura originale del brano.Variation Cromatiques è un tema con variazioni per pianoforte solo di George Bizet riscritto per 4 sax e clarinetto basso. Il virtuosistico brano, recentemente inserito dell’ultimo disco di saxofollia “On The Reed”. Infine il programma del concerto si alleggerisce due omaggi all’italia: da un lato una carrellata di temi del grande Ennio Morricone e a seguire un classico del clarinettista Reggiano Henghel Gualdi.
Gli arrangiamenti, pensati appositamente per questa formazione, sono del compositore parmense e docente al conservatorio “A. Boito” Roberto Sansuini e dello stesso M° Franceschini. La varietà del repertorio, la vitalità del gruppo unitamente al grande potenziale artistico messo in gioco, rendono questo progetto un riuscitissimo connubio tra originalità ed elegante virtuosismo. L’audace accostamento che si viene a creare tra la sonorità del clarinetto e quella dei saxofoni regalerà all’ascoltatore emozioni estremamente suggestive e coinvolgenti.

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MR C.T.


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Sabato 7 giugno 2014 ore 21:00
Teatro Ermanno Fabbri
UNION JAZZ BAND Feat STJEPKO GUT

Stjepko Gut – Direzione e Tromba
Marco Ferri, Cristiano Arcelli, Michele Vignali, Giovanni Contri, Biccio Benevelli – Sax
Simone Pederzoli, Enrico Pozzi, Federico Pierantoni, Valentino Spaggiari – Tromboni
Davide Ghidoni, Tiziano Bianchi, Paolo Gasparini, Matteo Pontegavelli, Mauro Pontegavelli–Trombe
Nico Menci – Pianoforte
Mirko Scarcia – Contrabbasso
Fabio Grandi – Batteria

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INGRESSO GRATUITO

Sabato sera sarà il turno della Union Jazz Band, da anni ormai l’orchestra residente del festival. A dirigerla ci sarà un ospite d’eccezione: il grande trombettista serbo Stjepko Gut.Stjepko (Steve) Gut, classe 1950, è uno dei più autorevoli trombettisti jazz della sua generazione: ha suonato nell’orchestra di Woody Herman e con Lionel Hampton, Clark Terry, Curtis Fuller, Mel Lewis, Joe Newman, Sal Nistico, Clifford Jordan, Frankie Dunlop, Horace Parlan e molti altri. Attualmente insegna alla Music Academy di Graz ed è direttore e leader della RTS Big Band. Vive tra New York, Graz e Belgrado, svolgendo un intensa attività concertistica.
La sua discografia lo vede impegnato con Lionel Hampton (Amos Records), Clark Terry (Timeless Records), Charlie Antolini (Verve Records), Alvin Queen (Nilva Records), Mark Murphy (Wen Records). Recentemente ha tenuto numerosi concerti con la band “Trumpet Summit” che riunisce i principali trombettisti del mondo, tra i quali troviamo personaggi del calibro di Clark Terry, Benny Bailey, Wynton Marsalis e Jon Faddis.
Chuck Israel dice di lui “Ci sono molti bravi musicisti nel mondo che sono, per qualche ragione, ben conosciuti solo nel loro territorio. Molti di loro sono veramente molto bravi, persino più bravi di altri famosi musicisti che suonano lo stesso strumento. Steve Gut è uno di questi .Tutto è perfetto nel suo modo di suonare: l’intonazione, il timbro, il ritmo, il linguaggio, l’improvvisazione jazz. Se ti trovi vicino al luogo dove lui suona devi cogliere al volo l’occasione di andare a sentirlo suonare.”La Union Jazz Band è una orchestra jazz con sede a Vignola (MO) formata dai migliori giovani musicisti jazz dell’area Bolognese e Modenese. Da diversi anni è la big band stabile del Jazz In It Festival durante il quale ogni anno partecipa a produzioni originali ospitando sia dal vivo che in collaborazioni discografiche, artisti del calibro di Benny Golson, Michel Godard, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Alice Ricciardi.La serata è intitolata “mister C. T.!” in omaggio al grande trombettista afroamericano Clark Terry; l’orchestra si cimenterà infatti in una serie di brani arrangiati dallo stesso Gut e dedicati al grande musicista.Il concerto della Union Jazz Band sarà introdotto dall’esibizione dell’orchestra giovanile della Liceo Musicale Carlo Sigonio curata dal prof. Emanuele RaganatoIl concerto si terrà al teatro Ermanno Fabbri di Vignola alle ore 21:00 e l’ingresso sarà gratuito fino ad esaurimento posti.

Corrado Giuffredi (CL) & Saxofollia a RSI


A Corrado Giuffredi ed al suo vellutato clarinetto sono affidati brani dal carattere del tutto differente: Guigsanderie, un virtuoso brano classico e Freilach un brano tradizionale kletzmer. Immancabili i due omaggi a Henghel Gualdi: Tiger Rag un classico tratto dal repertorio dixieland e Jazz Band, già noto come sigla della trasmissione sportiva 90° minuto.